Cose da ragazze

Una scienziata filantropa


« Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi. »

Cit. Rita Levi Montalcini


Rita Levi Montalcini, una donna che pensò col cuore

Rita Levi Montalcini è stata una neurologa, senatrice e filantropa italiana nata a Torino da una famiglia ebrea il 22 Aprile 1909. Nel 1930, nonostante il parere contrario del padre, Rita Montalcini si iscrisse alla facoltà di medicina all’Università di Torino, dove si laureò nel 1936. Nel 1951-52, durante la sperimentazione di un trapianto di tumore, scoprì una proteina essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose. Grazie a questa scoperta vinse nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina. Oltre al suo lavoro, che si dedicò per tutta la vita, Rita era anche legata molto con sua sorella Paola, una pittrice con un grande talento: per molti anni Rita disegnò con sua sorella e manualmente le illustrazioni dei suoi articoli scientifici. Il rapporto con la famiglia era molto stretto, tanto che lei ha commentato la sua infanzia:

« La mancanza di complessi, una notevole tenacia nel  perseguire la strada che ritenevo giusta e la noncuranza per le difficoltà che avrei incontrato nella realizzazione dei miei progetti, lati del carattere che ritengo di aver ereditato da mio padre, mi hanno enormemente aiutato a far fronte agli anni difficili della vita. »


Intervista a Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina nel 1986

https://www.youtube.com/watch?v=6mBTXvGsbL0

In questa intervista Rita Levi Montalcini descrive a Maurizio Costanzo le sensazioni provate dopo l’assegnazione del Premio Nobel, gli “attimi di rivelazione” e i momenti di scoraggiamento nel mondo scientifico, dando importanza a quella sua “curiosità” che le ha fatto intuire prima degli altri originali percorsi di ricerca. Rita descrive così quello che è il percorso professionale e umano degli scienziati intervistati.


Cosa penso di Rita Levi Montalcini

Secondo me Rita Levi Montalcini è stata una donna, una scienziata che ci ha insegnato l’importanza del superare i propri limiti, di non arrendersi alla mediocrità e di cercare di fare della propria vita un dono per gli altri, anche se ciò dovesse costare sacrificio e impegno. Questo darà valore alla nostra vita, come ci spiega con queste sue parole:

« Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi. »

« Meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita. »


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